Benessere psicologico cardine per una vita sana, lunga e felice

Benessere psicologico: cardine per una vita sana, lunga e felice

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Il benessere psicologico è spesso trascurato. Non si pensa che si possa, anzi si debba, imparare a conservarlo o a recuperarlo.

Ci permette di conoscere e realizzare il nostro potenziale emotivo ed intellettuale. Nonché di trovare e realizzare il nostro ruolo nella società, nella scuola e nella vita, anche lavorativa. Rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno. Stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri. Partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente. Adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni. Vivere emozioni positive e piacevoli quotidianamente. Ci permette di essere felici.

In realtà sappiamo che esiste uno strettisismo rapporto tra le funzioni della psiche e il nostro organismo. Che si influenzano a vicenda.

Infatti il benessere psicologico è fondamentale per vivere sani e a lungo. Ovviamente felici e sereni. Cosa non semplice nella nostra società. Dove può essere minato da stili di vita non adeguati e dallo stress quotidiano che deriva da questi.

Benessere psicologico e stile di vita

Negli ultimi decenni lo stile di vita della nostra società è caratterizzato da troppo stress. Siamo sempre di fretta, immersi nel caos, ansiosi, preoccupati, affaticati, esauriti. Quando non affetti da veri e propri problemi come depressione più o meno latente. Nelle nostre società il ritmo di vita è convulso. A questo si aggiunge una cattiva alimentazione e una quasi totale assenza di attività fisica.

Si gettano così le basi non solo per un costante disagio psicologico ma anche delle malattie croniche della modernità.

Stress lavorativo

Basta pensare allo stress derivante dal lavoro. L’agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU‑OSHA) stima che il 22% della popolazione europea abbia stress legato alle prestazioni di lavoro.

Questo a lungo termine può portare a:

  • Grave affaticamento e esaurimento
  • Ansia e depressione
  • Abuso di alcol e droghe
  • Disturbi con il funzionamento cognitivo ed esecutivo
  • Problemi di relazione e familiari
  • Malattie: sistema immunitario debole, ipertensione, malattie cardiache

Condizioni che portano con se bassa produttività, assenteismo, errori. Aumentando lo stress lavorativo. Anche qui un circolo vizioso.

Il passare degli anni

Questo stile di vita convulso, sedentario, in cui mangiamo male si protrae a lungo. Infatti oggi l’aspettativa della nostra vita è raddoppiata rispetto al 1900. Abbiamo in Italia un’aspettativa di vita di 84 anni per la donna e 80 per l’uomo.

Vivere a lungo con un cattivo stile di vita ci porta a sviluppare la malattie croniche associate all’invecchiamento. A passare una metà della nostra vita tra ospedali, esami, sofferenza, riduzione dell’autonomia. Ciò genera ulteriore malessere psicologico. In circolo vizioso dove corpo e mente si influenzano in maniera negativa.

Il passare degli anni favorisce anche un ulteriore importante fattore. Il decadimento delle nostre funzioni cognitive. Cioè la demenza. Già adesso i numeri sono alti. Tra pochi decenni è previsto un aumento esponenziale delle varie forme di demenza legate a cattivi stili di vita.

Numeri in crescita

Molti studi effettuati evidenziano come i disturbi relativi alla psiche sono in aumento in tutti i paesi industrializzati. Sia per il numero dei soggetti colpiti. Sia per il carico di impegno che i familiari devono sopportare.

In Italia, studi recenti condotti sia a livello nazionale che locale, hanno mostrato che la prevalenza annuale dei disturbi mentali nella popolazione generale è dell’8% circa. Un recente sondaggio, condotto su un campione di psichiatri italiani, ha riscontrato un aumento rispetto a dieci anni fa della frequenza con cui vari disturbi mentali giungono all’osservazione clinica.

Anche in Italia, come in altri Paesi industrializzali, i disturbi mentali si presentano in tutte le classi d’età. Sono associati a difficoltà nelle attività quotidiane. Nel lavoro, nei rapporti interpersonali e familiari. Alimentano spesso forme di indifferenza, di emarginazione e di esclusione sociale.

Consumo di psicofarmaci

Tra il 1999 e 2013 le prescrizioni di psicofarmaci sono duplicate negli Usa. La tendenza europea è analoga. Si muore di più per overdose da farmaci psichiatrici che non per eroina.
L’Italia è la quarta in Europa seconda l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, per la spesa relativa all’acquisto di psicofarmaci. Sempre secondo Aifa sono 12 milioni gli italiani che assumono psicofarmaci.

Difendere e rafforzare il benessere psicologico

In casi selezionati, sotto stretto controllo medico, l’uso di psicofarmaci è importante. E’ del tutto da evitare il fai da te. E’ sbagliato credere nella pillola della felicità. Che elimina ogni disagio psicologico. Non è così e non funziona.

Diventa invece fondamentale imparare a prendersi cura del nostro benessere psicologico. Il compito di una nuova medicina deve essere quello di insegnarci e accompagnarci nella costruzione di uno stile di vita personalizzato e salutare. Che comprende una adeguata alimentazione, il movimento giusto per noi e anche le varie tecniche attraverso cui mantenere e difendere il nostro benessere psicologico.

Un insieme di strategie che ci permettano di mantenere il gusto per la vita. Combattere lo stress cronico. Rallentare il decadimento emotivo e cognitivo. Prevenendo l’evoluzione delle varie forme di demenza.

Il cervello va allenato

Il cervello è come un muscolo. Vanno allenate le sue funzioni per non perderle con il passare degli anni. Per evitare che il cervello si atrofizzi. Non è mai troppo tardi per iniziare ad allernarlo a mantenere il proprio benessere psicologico. Come nello sport si previene la perdita della massa muscolare ed ossea e si mantiene muscoli e corpo sani. Così dobbiamo imparare a fare con il nostro cervello. Guidati in modo scientificamente aggiornato per mantenerlo in forma.

Dobbiamo imparare come difenderlo dallo stress nella vita convulsa di tutti i giorni. Gli strumenti che abbiamo a disposizione sono tanti e vari.

Training cognitivo

Trainig cognitivo: può sembrare una parolona senza senso. In realtà è più semplice di quel che si crede. Sono tutte le attività che stimolano le nostre funzioni cognitive. Soprattutto le attività che richiedono l’apprendimento di nuove competenze. Quelle che richiedono il coinvolgimento di multiple aree cerebrali e funzioni sia motorie che sensoriali. Leggere, fare le parole crociate, imparare una nuova lingua, uno strumento musicale, la danza, lo yoga, la pittura e la scultura.

Il cervello è un organo dinamico e plastico. Che ha la capacità di imparare costantemente nuove abilità, nuove esperienze. Di integrare, formare e mantenere la memoria a lungo termine.
Questo evita che si atrofizzino le sinapsi e le loro reti di connessione tra i diversi neuroni. Quando memorizziamo qualcosa si crea una nuova sinapsi tra un neurone ed un altro. Se non ci impegnamo ad imparare cose nuove queste sinapsi si atrofizzano.

Dobbiamo quindi continuare a stimolare il nostro cervello con l’apprendimento di nuovi compiti. Bisogna imparare di nuovo ad essere curiosi come i bambini.

Mindfulness 

E’ una potente tecnica che ci permette di focalizzarci su quello che stiamo facendo. Di eliminare o controllare pensieri sulle preoccupazioni future o passate. Eliminando lo stress.

Gli esercizi di mindfulness si basano su 2 componenti:

  • La focalizzazione dell’attenzione all’esperienza presente, senza indugiare nel passato o preoccuparci del futuro
  • L’affrontare le nuove esperienze con curiosità, apertura mentale, senza cercare di modificarne il significato in quanto percepito come troppo sgradevole

Yoga

Questa pratica antichissima può essere molto di aiuto nel rafforzamento o nel recupero del benessere psicologico. Allena la mente e anche il nostro corpo, in maniera equilibrata.

Le relazioni sociali

Sane relazioni sociali promuovano salute e benessere. Le persone socialmente isolate sono psicologicamente e fisicamente meno sane, ed hanno una più alta mortalità.

Il rischio di morte raddoppia negli uomini e triplica nelle donne nel primo mese dopo la morte del coniuge.

In genere, le persone immerse in una ricca rete sociale di amici e parenti sono più sane ed hanno una più bassa mortalità di quelle socialmente isolate. Il benessere psicologico che proviamo quando ci sentiamo amati influenza positivamente la risposta del nostro sistema immunitario contro le infezioni e riduce l’infiammazione.

Le attività per trovare reti sociali solide e amicizie sono svariate.

Cura dell’aspetto fisico

Molte persone vivono un disagio psicologico per il loro aspetto fisico. Può essere utile, quando è necessario ricorrere ad aiuti.

Altri strategie molto utili 

Le possibilità di migliorare la nostra salute psicologica sono davvero tanti. La cosa importante è individuare quelli giusti da inserire nel nostro stile di vita.

Per esempio avere animali da compagnia.

Utilizzare gli aromi e i profumi

Oppure la luce

Anche i massaggi hanno una forte proprietà rilassante

Cure termali

Viaggi

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