Afte della bocca cosa sono e come curarle

Afte della bocca: cosa sono e come curarle

Le afte della bocca sono lesioni che interessano la mucosa orale (labbra, guance, lingua e regione sottolinguale). Sono costituite da piccole ulcere circolari con un diametro di 2-5 mm. Raramente oltrepassano il centimetro. Generalmente, le ulcere sono poco profonde e paiono circoscritte da un alone color rosso. Compaiono singolarmente o numerose.

Il sintomo principale delle afte è il dolore, che aumenta al contatto, con l’incremento della temperatura e in presenza di molecole irritanti. Le ulcere guariscono al massimo in due settimane, ma recidivano facilmente. Sono una delle lesioni più frequenti del cavo orale. Colpiscono almeno una volta il 20-40% della popolazione. Sono cosa diversa dalla stomatite aftosa o dalle lesioni da herpes.

Afte: possono essere ricorrenti e multiple

Le afte sono una delle lesioni più diffuse del cavo orale e possono tornare in modo ricorrente e in forma multipla all’interno della bocca.

Questo di solito avviene quando il sistema immunitario dell’individuo è più debole. Anche a causa di ansia e stress. Ovviamente maggiore sarà il numero delle afte, più forti saranno la sensazione di dolore e fastidio.

Non sono contagiose

Questo disturbo non è contagioso nemmeno attraverso contatto diretto.

Non bisogna quindi avere paura di dare un bacio ad una persona con le afte. Non vi è rischio di infezione

Celiachia e diabete fattori di rischio

Alcune malattie come celiachia e diabete possono rappresentare un fattore di rischio per la comparsa di afte nella bocca.

Probabilmente è lo stato alterato del sistema immunitario tipico di queste malattie a causarne la ricorrenza.
Sono caratteristiche anche delle malattie infiammatorie croniche intestinali.

Possono essere giganti

Le afte giganti sono lesioni a forma di cratere caratterizzata da un centro biancastro e da un circolo infiammato tendente al rosso tutto intorno.

La loro grandezza può variare dai 2 mm ai 3 cm.  La durata media di un’afta è di 10-12 giorni.

Difficoltà di masticazione e parola

Azioni come la masticazione e il parlare possono rivelarsi molto dolorose per chi è affetto da afte. Anche l’igiene dentale può risultare molto difficile.

Microtraumi e batteri tra le cause

Non sappiamo l’esatta causa delle afte. Probabilmente tra le cause maggiori di comparsa della afte vi sono i microtraumi ai danni dei denti e del cavo orale in generale.

Il bere o mangiare bevande o cibi troppo caldi con le conseguenti potenziali ustioni. La carenza di ferro, di vitamine del gruppo B e di acido folico.

Cosa fare

Quando compaiono le afte è sempre meglio rivolgersi al medico. Per capire se ci troviamo di fronte ad afte o ad una stomatite aftosa oppure ad una lesione da herpes.

Anche per valutare se fare approfondimenti diagnostici. Non dimentichiamo che le afte possono essere associate a malattie più gravi. In tal senso rappresentano un indizio molto importante per un’eventuale diagnosi precoce.

Se le ulcerazioni si estendono alle altre mucose e alle mucose genitali (prepuzio, glande, piccole e grandi labbra) e si associano ad alterazioni oculari (irite) e/o a lesioni di altri organi, la diagnosi è di sindrome di Behçet (malattia verosimilmente autoimmune).

I sintomi

La maggior parte dei casi di afte ha una storia clinica che facilita l’identificazione rapida dei sintomi. Il primo indizio è un bruciore che compare uno o due giorni prima nella mucosa ancora integra.

Seguono l’aumento del dolore, del gonfiore e del rossore e la formazione delle abrasioni.

Si consiglia di:


  • mantenere una buona igiene orale
  • fare attenzione alla masticazione e all’operazione di spazzolamento dei denti
  • seguire una dieta equilibrata e con una buona presenza di zinco, ferro, acido folico e vitamina B12
  • seguire uno stile di vita regolare e prevenire lo stress
  • se necessario effettuare indagini diagnostiche per approfondire eventuali cause

Cosa mangiare

Molte volte soprattutto i bambini si rifiutano di mangiare quando hanno le afte. Meglio non assumere cibi caldi o che possano tagliare o irritare le afte. Come ad esempio i crackers, o altri alimenti salati, aspri o piccanti.

L’ideale è cibi freschi o freddi, morbidi. Che non possano causare irritazione od ulteriori ferite alla mucosa del cavo orale. La cosa importante è bere.

Possono aiutare un gelato o uno yogurt.  Anche il latte a temperatura ambiente è un ottimo sostituto di un pranzo o di una cena.

Come curarle

Sono diversi i rimedi che possiamo usare per curare la afte.

Oltre alle applicazioni topiche che vedremo tra breve, ricordiamo che possiamo sempre alleviare il dolore con il paracetamolo. Per ridurre il disagio.

Nei bambini l’applicazione dei presidi locali che descriviamo di seguito dipende molto dall’età. Infatti se troppo piccolo potrebbe non essere facile applicarli. Se non ci riuscite state tranquilli.

Dategli da mangiare quello che vi abbiamo consigliato prima, usate se necessario il paracetamolo. Le afte scompariranno presto.

Bicarbonato di sodio

Funziona come il sale, un efficace antisettico in questi casi. Diluitelo in mezzo bicchiere d’acqua e sciaquate la bocca senza ingoiare il liquido.

Potete anche formare una pasta con un po’ di acqua e applicarla sull’afta, lasciandola agire per qualche istante. Dopo sciacquate con acqua fredda senza sfregare.

Acqua ossigenata

Altro rimedio infallibile per le afte in bocca. Prendete un batuffolo di cotone o un cotton-fioc ed immergetelo nell’acqua ossigenata. Applicatelo direttamente sulla lesione tre volte al giorno. Calmerà il dolore e aiuterà a prevenire possibili infezioni.

Ghiaccio

Grazie ad un cubetto di ghiaccio potete curare le afte a poco a poco e allo stesso tempo ridurre l’infiammazione ed alleviare il dolore. Agisce come un sedativo. Mettete un cubetto tutte le volte che lo ritenete necessario.

Yogurt

Grazie all’acido del latte e ai batteri in esso contenuti aiuterà a cambiare la composizione del pH della bocca e a controllare la formazione di nuovi batteri.

Potete anche applicarlo direttamente sull’afta con un cotton-fioc.

Collutori

Non si tratta esattamente di un rimedi  “naturali”, ma possono essere di grande aiuto nel calmare il dolore in bocca. Un sollievo immediato che contrasterà anche la formazione di batteri.

Tuttavia, non versate troppo collutorio, soprattutto se è forte, perché è quasi sicuro che brucerà.

Esistono molti collutori. Contengono sostanze diverse, che è bene conoscere.

Clorexidina

Sottoforma di collutorio, questo farmaco contribuisce a ridurre il dolore e a velocizzare i tempi di guarigione. I risciacqui con questo collutorio sono un’efficace forma di prevenzione delle ulcere infettive del cavo orale.
Tuttavia, la clorexidina non riduce la frequenza delle recidive.

Si raccomanda di risciacquare il cavo orale con i collutori a base di clorexidina due volte al giorno. Dopo la pulizia quotidiana dei denti con dentifricio e spazzolino. Si consiglia, inoltre, di trattenere il collutorio a base di clorexidina in bocca per almeno 30 secondi prima di espellerlo.

Il farmaco può creare macchioline marroni sulla superficie dei denti, facilmente rimovibili. Il collutorio non va deglutito

Betametasone

Il farmaco appartiene alla classe dei corticosteroidi e viene utilizzato in terapia per le afte orali particolarmente infiammate e dolorose, per accelerarne la guarigione. Deve essere prescritto assolutamente dal medico di fiducia.

Il farmaco è reperibile in compresse da appoggiare direttamente sulla lesione, fino a completo scioglimento. Quando il farmaco viene utilizzato dai primissimi sintomi dolorosi, l’ulcera orale può venire stroncata sul nascere.

Idrocortisone

Questo farmaco appartiene alla classe dei corticosteroidi. In caso di afte alla bocca, va applicato localmente, sotto forma di crema o pasta dentale. Deve essere prescritto assolutamente dal medico di fiducia.

Il prodotto è utile per ridurre l’infiammazione. Si raccomanda di applicarlo direttamente sulla gengiva infiammata, due o tre volte al giorno, dopo i pasti e prima di andare a dormire.

Fluocinonide

E’ un corticosteroide ad applicazione topica per ridurre il dolore e l’infiammazione delle afte alla bocca. Sottoforma di gel allo 0,05%, applicare il farmaco direttamente sulle afte per ridurre il dolore. Deve essere prescritto assolutamente dal medico di fiducia.

Benzidamina

Sottoforma di spray orale o crema, il farmaco (classe: antinfiammatori non steroidei) va spruzzato/applicato direttamente sulle afte alla bocca, per il suo blando effetto analgesico. Sarebbe meglio che fosse prescritto dal medico di fiducia.

Lidocaina

Il farmaco è un anestetico locale la cui applicazione favorisce un immediato sollievo dal dolore bruciante che accompagna le afte orali.

Il farmaco è reperibile anche come soluzione per risciacqui orali frequenti. I risciacqui devono essere effettuati almeno 3 ore prima del pasto. Sarebbe meglio che fosse prescritto dal medico di fiducia.

Cosa abbiamo imparato

Le afte sono delle lesioni ulcerose della mucosa della cavità orale. Sono molto frequenti. Non sono infettive e non si trasmettono.

Possono essere dolorose e in alcuni casi rendere difficoltosa l’alimentazione.

Possiamo usare un poco di paracetamolo e cibi non irritanti e non caldi.

Per prevenirle serve una adeguata igiene della bocca e una dieta varia ed equilibrata.

Per curarle oltre al paracetamolo esistono vari rimedi da applicare sull’afta o nella cavità orale da valutare con attenzioni, su consiglio del medico di fiducia.

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