Chirurgia plastica e medicina estetica numeri e tecniche

Chirurgia plastica: numeri e tecniche

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Nel mondo e in Italia la chirurgia plastica ha numeri in costante crescita a 360 gradi. Analizziamo i numeri e le principali tecniche utilizzate dalla chirurgia plastica.

Occorre tener presente che gli interventi di chirurgia plastica sono interventi chirurgici a tutti gli effetti. Vanno eseguiti solo in caso di gravi problemi psicologici legati ad una distorta immagine di se. Vanno eseguiti da chirurghi esperti ed  in cliniche sicure.

Deve essere garantita una adeguata prevenzione delle complicanze infettive. Devono essere presenti tutti i presidi medici necessari in caso di complicanze od urgenze durante l’interventoLa chirurgia plastica non va mai affidata a personale inesperto.

Numeri nel mondo

Secondo il sondaggio condotto dalla International Society of Aesthetic Plastic Surgery (Isaps)  sui principali trattamenti estetici realizzati nel 2015, l’Italia è il nono Paese al mondo per trattamenti di chirurgia plastica eseguiti. In una classifica guidata da Stati Uniti e Brasile.

Ricordiamo che la International Society of Aesthetic Plastic Surgery (Isaps) è  la più grande associazione al mondo di chirurghi plastici estetici.

I dati del sondaggio Isaps sono stati raccolti grazie a un questionario inviato a circa 35.000 chirurghi plastici di tutto il mondo

9 milioni 641 mila interventi di chirurgia plastica nel 2015. 21 milioni e 696 mila cure di medicina estetica per un totale di 31 milioni 610 mila, un milione in più rispetto al 2014.

Tra i Paesi che hanno effettuato il maggior numero di trattamenti, al primo posto c’è la conferma degli Stati Uniti, con oltre 4 milioni di interventi, il 18,6% del totale. Seguita da Brasile (poco più di 2 milioni e 300mila, 10.7%) e Sud Corea (un milione 150mila, 5,3%). 

Campione dei trattamenti è la tossina botulinica. Prevale sia tra gli uomini sia tra le donne: oltre 4,6 milioni di trattamenti.

In chirurgia plastica invece l’aumento del seno continua a essere il più eseguito tra le donne (quasi un milione e mezzo di interventi), con una crescita del 10,4% rispetto al 2014. Mentre la blefaroplastica risulta essere la più amata dagli uomini.

Situazione italiana

I numeri dell’Italia hanno come fonte quelli forniti dalla Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (AICPE). Interventi di chirurgia plastica ed estetica nel 2014 più di un milione.

In questo milione il 76% sono trattamenti non chirurgici estetici. Il 24% interventi di chirurgia plastica. In confronto con l’anno prima si vede un aumento del 6,2%. Per il terzo anno consecutivo, la procedura di chirurgia plastica più eseguita in Italia è la liposuzione.

Nel 2013 sono stati eseguiti 48.015 interventi, mentre nel 2013 erano stati  44.464, con un aumento del 7.9%

Le prime 5 procedure di chirurgia a fine estetico eseguite in Italia sono:


  1. liposuzione
  2. mastoplastica additiva
  3. blefaroplastica
  4. trapianto di grasso autologo
  5. rinoplastica

L’utilizzo della tossina botulinica è risultato al primo posto (274.870 procedure, +22,9%). Ha superato l’acido ialuronico (265.324, -8,3%). Gli uomini che si sono rivolti al chirurgo plastico sono il 14,9%%.

Gli interventi più eseguiti dalle donne sono, nell’ordine, mastoplastica additiva, liposuzione, e rinoplastica.

Gli interventi preferiti dagli uomini sono, nell’ordine, liposuzione, blefaroplastica e rinoplastica.

La maggior concentrazione di chirurghi che praticano chirurgia plastica e medicina estetica sono in Lombardia (al primo posto) seguita da Lazio e dall’Emilia Romagna.

Interventi secondari e minorenni

Sono ancora una rarità. Rappresentano 0,4% del totale. Non si segnalano mastoplastiche additive ne trattamenti botulinici.

Il 13,6% del totale delle operazioni di chirurgia estetica sono state secondarie, ossia eseguite dopo che la prima non è andato a buon fine.

L’operazione è stata fatta nel 36,51% dei casi dallo stesso dottore della prima volta e il rimanente da colleghi: nel 43,2% dei casi dopo che il primo intervento era stato fatto da un medico italiano, nel 14,4% da straniero.

Liposuzione

Tale intervento di chirurgia plastica ha lo scopo di migliorare i contorni del volto e del corpo rimuovendo i depositi di tessuto adiposo indesiderato e localizzato (vedi immagine).

La liposuzione funziona applicando una pressione negativa a una cannula di aspirazione che viene utilizzata per rimuovere il grasso in eccesso.

Le tecniche di liposuzione tumescente o “super-wet” consistono nell’aspirazione del grasso dopo aver infiltrato i tessuti da trattare con una soluzione con anestetico locale e adrenalina per ridurre il sanguinamento e il dolore peri e postoperatorio.

I vantaggi di questo tipo di liposuzione sono una maggiore sicurezza, una più agevole rimozione del grasso e un ridotto disconfort post operatorio.

Le aree che si trattano più frequentemente con la liposuzione sono il mento, il collo, la parte superiore delle braccia, il torace superiore, l’addome, i glutei, le cosce i polpacci e le caviglie.

Ci sono numerose tecniche a partire dalla liposuzione tradizionale per arrivare alla liposuzione laser assistita, ultrasonica e con radiofrequenza.

La durata dell’intervento dipende dall’estensione delle aree da trattare. Normalmente 1-2 ore. Questo intervento di chirurgia plastica si esegue in anestesia generale o locale con sedazione. E’ un intervento ambulatoriale di solito.

Gli effetti collaterali possono essere: ecchimosi temporanee, gonfiore, insensibilità, dolore, sensazione di bruciore.

L’intervento di chirurgia plastica presenta dei rischi: infezioni, asimmetrie, irregolarità cutanee, ipo o iperpigmentazione, ritenzione di liquidi ed eccessiva perdita di sangue e liquidi.

Il paziente rientra di solito al lavoro da 5 a 14 giorni dopo la liposuzione. Le attività più intense si riprendono 2-4 settimane dopo. Un recupero completo dall’intervento si ha in 1-6 mesi a seconda della quantità di grasso rimossa nelle aree trattate.

Chirurgia plastica del seno

La chirurgia di aumento di volume del seno può aiutare ad avere un seno della forma e delle dimensioni sempre desiderate. Spesso le donne che sono a loro agio con il loro seno hanno anche un’immagine di sé positiva.

Risultati gradevoli e naturali sono possibili quando ci si rivolge a un chirurgo plastico estetico che ha formazione adeguata, esperienza sufficiente e senso artistico.

La chirurgia plastica del seno comprende:


  • Mastoplastica additiva
  • Mastopessi
  • Riduzione mammaria
  • Riduzione del seno maschile
  • Chirurgia mammaria secondaria

Mastoplastica additiva o aumento di volume di seno

La mastoplastica additiva, chiamato anche aumento di volume di seno, aumenta la taglia e migliora l’aspetto del seno attraverso l’impianto di protesi mammarie in silicone. Oppure riempite di soluzione fisiologica posizionate davanti o dietro al muscolo grande pettorale.

L’intervento dura all’incirca 1-2 ore. Si può fare in anestesia generale o in anestesia locale con sedazione.

Tra i possibili  effetti collaterali di questo intervento di chirurgia plastica ricordiamo: un disconfort moderato, temporaneo. Gonfiore moderato, un cambiamento nella sensibilità dei capezzoli (aumentata, alterata o diminuita) ed ecchimosi temporanee. Il seno può essere ipersensibile per qualche settimana.

Una o entrambe le protesi possono essere rimosse e/o sostituite per problemi insorti tipo:


  • sgonfiamento della protesi
  • rottura della protesi
  • formazione di una cicatrice periprotesica anomala (contrattura capsulare) che conferisce alla mammella una consistenza dura e dolente
  • sanguinamento
  • infezioni

Altri rischi sono un’ aumentata o ridotta sensibilità dei capezzoli o della cute della mammella, di natura temporanea o a volte anche permanente.

La paziente può tornare al lavoro in un paio di giorni. Ogni contatto fisico con le mammelle (che devono essere contenute in un reggiseno anatomico) dovrebbe essere evitato. Le cicatrici si spianano e scompaiono in 3-24 mesi dopo l’intervento a seconda di come cicatrizza l’individuo.

Blefaroplastica (chirurgia delle palpebre)

Riduce la cute palpebrale superiore in eccesso e contribuisce ad eliminare le borse sotto gli occhi.
La blefaroplastica (chirurgia delle palpebre) ringiovanisce le palpebre superiori e inferiori rimuovendo grasso in eccesso, cute e muscolo.

Questo intervento di chirurgia plastica dura di solito 2 ore. L’anestesia può essere generale o anestesia locale con sedazione. E’ un intervento ambulatoriale.

Tra i possibili effetti collaterali vi sono disconfort temporaneo. Sensazione di tensione delle palpebre, gonfiore ed ecchimosi. Lacrimazione e fotosensibilità per le prime due settimane sono normali. Anche secchezza, bruciore o prurito degli occhi sono occorrenze possibili ma rare.

Tra i rischi ricordiamo:


  • diplopia temporanea (visione doppia)
  • infezione, sanguinamento e gonfiore
  • secchezza dell’occhio
  • cicatrizzazione asimmetrica
  • difficoltà a chiudere completamente gli occhi (raramente permanente)
  • eccessiva retrazione della palpebra inferiore (da correggere chirurgicamente in seconda battuta)

Esiste anche il rischio di cecità ma estremamente raro.

Il paziente può riprendere a leggere in 2-3 giorni e riprendere l’attività lavorativa in 5-10 giorni. Le lenti a contatto possono essere di nuovo indossate dopo 2 settimane (dopo rivalutazione del medico).

Il paziente non dovrebbe consumare alcolici o fumare dopo l’intervento e un’attività fisica intensa dovrebbe essere ripresa almeno 3 settimane dopo l’intervento. Gonfiore e lividi possono durare anche qualche settimana.

Migliora l’aspetto del corpo utilizzando il grasso trasferito da un’area del corpo all’altra.

Il lipofilling detto anche innesto adiposo è una procedura nel corso della quale si prende il grasso della persona stessa per riempire irregolarità, deficit di volume e solchi.

E’ una tecnica consolidata e perfezionata ormai fin dagli anni ’90 che fornisce risultati buoni e prevedibili.

Le indicazioni di tipo estetico del lipofilling sono: guance scavate, regione malare con deficit di volume, solchi nasolabiali profondi, regione orbitaria.

Serve inoltre ad aumentare il volume delle labbra ed a correggere irregolarità lasciate da precedenti liposuzioni o traumi. Il grasso necessario si ottiene da una piccola liposcultura attraverso incisioni minime di 3-5 mm a livello addominale o delle cosce.

Viene aspirato viene centrifugato, filtrato e lavato e questa preparazione viene reiniettata dove occorre. Quindi viene uniformemente distribuito nella zona su tessuto sano, con delle mini iniezioni. 

Questa procedura di chirurgia plastica dura circa 1 ora. Viene eseguita in anestesia locale infiltrativa dell’area donatrice e delle aree riceventi.

Possibili effetti collaterali

Area donatrice: ecchimosi, gonfiore, dolorabilità, perdita di siero-sangue-soluzione anestetica.

Area ricevente: ecchimosi, gonfiore (specialmente se si trattano le labbra) e dolorabilità.

Le aree trattate saranno immediatamente gonfie (soprattutto le labbra) pertanto è importante utilizzare del ghiaccio nelle prime ore per minimizzare il gonfiore.

Questo aumenterà e persisterà fino al terzo giorno per poi diminuire gradualmente. Dopo 7-10 giorni i pazienti rientrano alle normali attività sociali anche perché con un correttore si possono mascherare eventuali segni residui nonostante una ipercorrezione possa persistere.

Il chirurgo tende a ipercorreggere perché il 25-30% del grasso innestato non sopravvive. Il risultato finale può essere apprezzato a 3 mesi di distanza epoca in cui verranno fatte le foto postoperatorie che consentiranno di apprezzare appieno il risultato. Se necessaria si pratica una seconda seduta volumizzante.

Tra i rischi asimmetrie, irregolarità eccessiva o insufficiente correzione, infezione.
Il gonfiore diminuisce dal terzo giorno e si possono riprendere le attività sociali dal terzo giorno correggendo eventuali imperfezioni con fondotinta.

Il lipofilling è ideale per la correzione di rughe profonde e solchi, Irregolarità, aumento di volume della regione malare, degli zigomi e del mento, miglioramento della qualità della cute e dopo un parziale riassorbimento del grasso (20-50%) la correzione si può considerare permanente.

Rinoplastica

Con la rinoplastica si fornisce al naso una nuova forma. Si riducono o modellano le forme, si rimuove la gobba, si modificano la punta e il dorso.

Si restringe l’apertura delle narici e si modificano gli angoli tra naso e labbro o tra fronte e naso. Questo intervento migliora anche la funzionalità respiratoria se abbinata all’intervento di settoplastica (rinosettoplastica).

La durata dell’intervento è di 1 – 3 ore di solito in anestesia generale.

Tra i possibili effetti collaterali di questa tecnica di chirurgia plastica: gonfiore temporaneo, ecchimosi intorno agli occhi e del naso, sanguinamento nasale e sensazione di naso chiuso.

Tra i rischi: infezione, asimmetria, risultato non soddisfacente o miglioramento incompleto della forma nasale.

Il paziente può tornare al lavoro dopo 7 giorni. Attività fisiche più intense possono essere riprese 2-3 settimane dopo.

Il paziente deve evitare ogni attività di natura potenzialmente traumatica per il naso e dovrebbe assolutamente proteggerlo dal sole con crema solare (evitare ustioni solari per almeno 8 settimane). Per ottenere il risultato finale occorre attendere anche fino a 12 mesi.

Ritidectomia o lifting

La ritidectomia conosciuta anche con i nomi di lift facciale, ritidoplastica e più genericamente lifting è un procedimento chirurgico tramite il quale si eliminano le rughe del volto e del collo.

Lifting completo del volto

Tale intervento ha lo scopo di migliorare la pelle del volto lassa, dell’area mandibolare e del collo.

Un lifting completo migliora la cute e i tessuti dei due terzi inferiori del volto, dalle orecchie alla regione malare, fino alla mandibola e al collo rimuovendo cute e tessuto adiposo in eccesso e restringendo i muscoli.

L’intervento dura circa 4 ore. Si esegue solitamente in anestesia generale ma anche in anestesia locale con sedazione.
Di solito è un intervento ambulatoriale ma alcuni pazienti-chirurghi scelgono un breve ricovero.

Tra i possibili effetti collaterali ricordiamo: ecchimosi temporanee, gonfiore, disestesie, dolore e dolorabilità, sensazione di pelle tirata e cute asciutta. Per gli uomini rimane la necessità di radersi o depilarsi dietro le orecchie dove viene normalmente riposizionata la pelle con bulbi piliferi.

Questo intervento di chirurgia plastica ha dei rischi: lesione dei nervi con controllano i movimenti dei muscoli facciale e la sensibilità (lesioni temporanee e in alcuni casi permanenti), infezione, sanguinamento, ritardo di cicatrizzazione, cheloidi, asimmetrie e cambiamento dell’attaccatura dei capelli.

Il paziente può tornare al lavoro 10-14 giorni dopo. Le attività fisiche più pesanti possono essere riprese ancora successivamente. I lividi diminuiscono dopo la prima settimana. L’esposizione solare deve essere limitata per i mesi successivi all’intervento. L’uso di una protezione solare UVA-UVB è raccomandato.

Nella maggior parte dei casi i risultati si mantengono per 5-10 anni.

Lifting frontale

Minimizza le pieghe frontale e posiziona in alto il sopracciglio. Aprendo lo sguardo e riducendo la tendenza ad aggrottare la fronte.

Il lifting frontale o lifting del sopracciglio è un intervento che rimuove tessuto in eccesso, modifica certi muscoli e tira la cute frontale. Questo intervento si può fare con tecnica tradizionale con un incisione appena dietro la linea del capillizio.

Oppure con tecnica endoscopica. Con 5 piccole incisione attraverso cui, con l’endoscopio e sotto una visualizzazione a mezzo di una telecamera si pratica tutta la dissezione chirurgica.

L’intervento dura circa 1-2 ore. Si esegue in anestesia generale o locale con sedazione. Di solito viene fatto come intervento ambulatoriale.

Quando si fa un lifting endoscopico ci può essere gonfiore temporaneo, parestesie, mal di testa ed ecchimosi. Quando si usa la tecnica chirurgica tradizionale c’è la possibilità di prurito e perdita dei capelli.

Presenta alcuni rischi tra i quali: lesione dei nervi motori facciali con paralisi o debolezza muscolare, sguardo asimmetrico, aree di ipoestesia e a volte cicatrici particolarmente estese.

Il paziente rientra al lavoro in 7-10 giorni e se si utilizzano metodiche endoscopiche anche prima. Il paziente deve evitare attività fisiche intense per alcune settimane.

Le ecchimosi possono persistere anche 2-3 settimane e bisogna evitare l’esposizione solare per alcuni mesi per evitare aree di iperpigmentazione della fronte causate da esposizione solare nei primi 3-6 mesi dopo l’intervento. I risultati di questo intervento durano 5-10 anni.

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