Insulina: basta iniezioni per i diabetici

Insulina: addio buchi nella pelle. Infatti in futuro l’iniezione si potrà ingoiare. Grazie a pillole capaci di trasportare micro-aghi lungo il tubo digerente per somministrare la medicina direttamente nello stomaco.

L’insulina è un ormone prodotto dalle cellule beta del pancreas. Ha la funzione di far entrare il glucosio nelle cellule del nostro organismo per produrre energia. Viene prodotta se i livelli di zuccheri si alzano nel sangue. Quando vi è scarsa o assoluta capacità di produrre insulina si sviluppa il diabete. Caratterizzato da alte concentrazioni di glucosio nel sangue.

Il diabete in Italia: una patologia in aumento

In Italia, ci sono quasi quattro milioni di diabetici. Senza considerare i malati non diagnosticati che potrebbero essere più un milione.

Il numero dei malati in Italia, negli ultimi 30 anni, è più che raddoppiato.

Forme di diabete

Il diabete si differenzia in diversi tipi:

  • tipo 1: autoimmune, colpisce soprattutto i bambini e chiamato per questo anche “diabete giovanile”
  • tipo 2: non autoimmune, è caratteristico dell’adulto
  • gestazionale: si può sviluppare nelle donne in stato di gravidanza.

Nel diabete giovanile e di tipo 1 il sistema immunitario distrugge progressivamente tutte le cellule del pancreas. I pazienti non sono quindi più in grado di produrre questo ormone. Sono costretti ad assumerlo a vita.

Nel diabete di tipo 2 le cellule che producono insulina perdono progressivamente la capacità di liberare insulina. Inoltre i recettore di questo ormone tendono a funzionare meno.  La terapia nelle fasi iniziali è basata su una dieta adeguata e su una giusta attività fisica. In seguito servono farmaci per favorire la produzione di insulina da parte delle cellule del pancreas. Nell’ultimo stadio diventa indispensabile la diretta assunzione di insulina.

Insulina iniettabile

Ad oggi l’unica via per somministrare insulina è la siringa utilizzata per iniezioni sotto pelle. Questa necessità rende la qualità della vita dei diabetici molto problematica. Vi può essere la necessità anche di 4 somministrazioni al giorno. Grazie alla nuova capsula in studio, in futuro potremmo dire addio alle iniezioni di insulina.

La nuova insulina

Basterà inghiottire una capsula. Si chiama “soma” e viene descritta su Science’ dagli ideatori e sviluppatori Carlo Giovanni Traverso, Robert Langer e Alex Abramson.

Soma è una capsula che contiene un minuscolo ago caricato con 0,3 milligrammi di insulina. La sua forma è ispirata al guscio della tartaruga leopardo. Infatti questa testuggine africana, grazie a una particolare forma del guscio, riesce a raddrizzarsi da sola quando si ribalta sul dorso.

soma

Quindi la capsula indipendentemente da come atterra nello stomaco è in grado di indirizzare il microago verso la parete dello stomaco. Soltanto lì praticherà la sua iniezione. Una volta che Soma viene ingerita l’acqua con cui entra in contatto scioglie tutte le componenti biodegradabili inutili. Resta il micro-ago all’insulina, che si infilerà nella parete gastrica dove farà il suo lavoro.

Poiché la parete dello stomaco è priva di recettori del dolore le iniezioni non dovrebbero produrre fastidio. Per ora sono risultati positivi i test sugli animali. La capsula è stata in grado di rilasciare abbastanza insulina da abbassare lo zucchero nel sangue fino a livelli paragonabili a quelli ottenuti con le tradizionali iniezioni cutanee.

Per il suo utilizzo nell’uomo serviranno ancora alcuni anni per valutarne efficacia e sicurezza.

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