Sostanze nocive che potrebbero esserci nei cosmetici

Sostanze nocive che potrebbero esserci nei cosmetici

Tutti usiamo prodotti cosmetici composti dalle più svariate sostanzeOgni giorno utilizziamo sapone e detergenti per lavarci. Creme per il viso e per il corpo per rendere la nostra pelle morbida. Shampoo e balsamo per curare i capelli. Poi ci sono i prodotti cosmetici del beauty-case: rossetti, ombretti, matite per occhi e labbra, kajal, smalti e mascara di ogni colore.

In questi prodotti possiamo trovare sostanze nocive per la pelle e la nostra saluteNella maggior parte dei casi le sostanze utilizzate per i prodotti cosmetici sono invece di per sé sono innocue. Se però la loro quantità è eccessiva possono essere irritanti. Oppure è l’abbinamento tra alcuni di questi ingredienti ad essere dannoso o fastidioso per la pelle.

In altri casi le sostanze contenute nei prodotti cosmetici possono determinare reazioni allergiche in persone predisposte.

Va sottolineato come la legislatura europea è abbastanza severa e se rispettata questi inconvenienti sono rari. Stabilisce quali sostanze possono essere utilizzate per i prodotti cosmetici e i dosaggi da utilizzare.

Si tende a pensare che le reazioni irritanti o dannose siano solo a carico di sostanze prodotte in laboratorio, artificiali. Anche sostanze naturali possono creare molti fastidi e danni alla pelle se non vengono rispettate le dosi di utilizzo adeguate ed indicate.

Quando acquistiamo un prodotto cosmetico dobbiamo quindi imparare a valutare la presenza di sostanze irritanti o potenzialmente nocive per la nostra salute. Queste ultime non dovrebbero essere contenute nella formulazione dei prodotti per l’estetica e la bellezza.

Possiamo imparare a capire quali sono i prodotti più sicuri da usare. Spingere verso un consumo consapevole dei cosmetici.

Ovviamente non dobbiamo assolutamente acquistare cosmetici contraffatti. Le analisi condotte sui cosmetici e profumi falsi sequestrati dalle autorità hanno dimostrato che questi prodotti possono contenere sostanze illecite, che non potrebbero superare le prove di sicurezza previste dalla legge.

Prezzo e luogo di vendita sono due indicatori importanti. Il consiglio è quello di acquistare sempre da una fonte affidabile, come punti vendita conosciuti o siti internet ufficiali. Meglio, invece, evitare di comprare nei mercatini ambulanti irregolari e fare attenzione quando ci si rivolge ai negozi etnici.

In primo luogo quindi acquistiamo da fonti sicure. Possiamo valutare con attenzione la storia dell’azienda e la sua professionalità. Ma soprattutto imparare a leggere bene l’etichetta: conoscere l’INCI è l’unica arma per scegliere bene. Per non sbagliare può essere utile rivolgerci al dermatologo.

INCI: inventario europeo degli ingredienti cosmetici

INCI sta per inventario europeo degli ingredienti cosmetici (o International Nomenclature Cosmetic Ingredients). Si tratta della nomenclatura utilizzata a livello internazionale per identificare gli ingredienti presenti in un prodotto cosmetico. Così come essi vengono indicati nell’elenco riportato sull’etichetta che ne illustra la composizione.

Fare attenzione all’ordine delle sostanze

Per prima cosa dobbiamo sapere che l’ordine delle sostanze di un prodotto cosmetico non è casuale. Le sostanze sono indicate sull’etichetta una dopo l’altra a partire dalla sostanza presente in quantità maggiore nel prodotto. Seguono tutti gli altri ingredienti, che vengono presentati in ordine decrescente.

Imparare il linguaggio e nomenclatura delle sostanze

Le sostanze presenti in etichetta con un nome latino sono state inserite nella formulazione del prodotto tali e quali, senza modificazioni chimiche.

Tutti gli ingredienti naturali impiegati nella produzione del cosmetico sono inseriti con il loro nome latino. Come accennato anche un ingrediente naturale può essere pericoloso.

E’ il caso degli oli essenziali. Ad esempio, l’olio di mandorle dolci viene indicato come “prunus amygdalus dulcis oil“.

Gli ingredienti frutto di sintesi chimica vengono denominati in lingua inglese o codici numerici.

I coloranti artificiali vengono indicati con un codice numerico che segue la lista internazionale denominata “Color Index“. Questa prevede per ogni colorante artificiale la sigla “CI” seguita da un numero composto da 5 cifre. I coloranti artificiali sono solitamente indicati verso la fine dell’elenco degli ingredienti presenti in etichetta.

Nel caso di shampoo, bagnoschiuma, saponi liquidi e detergenti per la persona, il primo ingrediente in etichette sarà solitamente costituito dall’acqua, indicata come “aqua”.

Quindi troveremo gli ingredienti che svolgono la funzione di tensioattivi e in seguito gli emulsionanti, i conservanti, gli estratti naturali (se sono presenti, con il loro nome latino), le profumazioni e i coloranti.

Sostanze pericolose, irritanti o potenzialmente tali

Gli ingredienti pericolosi, irritanti o che sono tali in alcune persone sono diversi. Ricordiamo i più importanti.

Tensioattivi

Sono sostanze con proprietà emulsionanti, schiumogene, detergenti e solubilizzanti. Sono quindi molecole importanti che permettono la miscelazione o la solubilizzazione di sostanze che di per sé sarebbero incompatibili, ad esempio olio ed acqua. Hanno la capacità di rimuovere lo sporco.

I tensioattivi derivati dalla raffinazione del petrolio sono molto aggressivi.

Sono: Sodium laureth sulfate, Sodium lauryl sulfate, Ammoniun lauryl sulfate. Non sono sostanze cancerogene, come si pensava fino a qualche anno fa.

Sono però molto aggressivi sulla cute. Se presenti in eccesso insieme allo sporco asportano anche il film idrolipidico, la sottile pellicola di acqua e sebo che funge da barriera protettiva per la cute. La pelle tenderebbe così a inaridirsi e, privata delle sue difese, a diventare a poco a poco sempre più sensibile.

Sarebbe meglio preferire prodotti contenenti tensioattivi deversi e delicati. Come tensioattivi di origine naturale o vegetale: Coco glucoside, Decyl glucoside e Sodium lauroyl glutamate.

PEG e PPG

Sono sempre derivati dal petrolio. Sostanze oleose sintetiche, vengono create unendo un olio (vegetale o sintetico) con dell’ossido di etilene. Sono anche chiamati etossilati. Vengono utilizzati per favorire l’assorbimento e la penetrazione dei prodotti.

Il rapporto quantitativo tra olio di base e ossido di etilene viene indicato dal numero che accompagna il PEG. I peggiori sono quelli con maggiore quantità di ossido di etilene.

La quantità dell’ossido di etilene è indicata dal numero che accompagna il PEG. Tanto maggiore è questo numero tanto più ossido di etilene c’è.

Ricordiamo che l’ossido di etilene è potenzialmente cancerogeno. Spesso sono in combinazione anche con il diossano altro cancerogeno.

Possono essere presenti nelle creme idratanti per il corpo, anche se venduti in farmacia. Possono essere presenti anche in prodotti destinati a bambini e neonati.

Petrolati

Sono idrocarburi derivati dalla raffinazione del petrolio. Per legge possono essere usati nei cosmetici solo se dopo il processo di raffinazione della sostanza le percentuali di impurità pericolose risultano inferiori al 3%.

I principali effetti dell’applicazione costante di queste sostanze sono legati alla loro capacità di occludere i pori della pelle.

I petrolati sono costituiti, infatti, da sostanze oleose che impermeabilizzano la pelle esercitando un’azione tanto antidisidratante quanto occlusiva. Occludendo i pori cutanei, i petrolati impediscono la comune traspirazione cutanea e la corretta ossigenazione della pelle stessa.

Incentivano la formazione di punti neri, brufoli, grani di miglio, comedoni ed altre imperfezioni. L’uso frequente di prodotti a base di tali sostanze rischia di inibire e macerare lo strato superficiale della pelle. Incrementa la sottostante proliferazione batterica e rompe il delicato equilibrio microbiologico del microbiota cutaneo.

Si trovano elencati come: petrolatum, paraffinum liquidum, paraffin, ceresin, mineral oil, ozokerite

Siliconi

Sono inerti, completamente anallergici. Non hanno alcun tipo di controindicazione per la salute. Se vengono usati spesso possono provocare la comparsa di punti neri e brufoletti. Come i petrolati hanno un’azione occlusiva sulla pelle anche se minore. Sono contenuti in fondotinta, basi make up e vari cosmetici decorativi in crema. Devono essere prodotti di buona qualità. Infatti i prodotti economici di solito contengono i derivati del petrolio che sono peggiori dei siliconi.

Meglio evitare prodotti con i siliconi ai primi posti dell’INCI, soprattutto in caso di pelle grassa, mista o tendenzialmente impura. Sono molto inquinanti e dannosi per l’ambiente.

Si trovano indicati come: dimethicone, amodimethicone, cyclopentasiloxane, cyclohexasiloxane, quaternium-80.

Conservanti che rilasciano o cedono formaldeide

Sono ingredienti altamente allergizzanti tra i quali troviamo: Sodium hydroxymethyl glycinate, Diazolidynyl urea, Imidiazolidynyl urea Benzylhemiformal.

La formaldeide è una sostanza responsabile di numerose allergie della cute. E’ pericolosa se viene inalata accidentalmente perché cancerogena.

Quaternium 15

Il quaternium 15 è un conservante. E’ presente in molti cosmetici per il make-up degli occhi, nei fondotinta, negli shampoo ma anche nelle lozioni idratanti e nelle creme solari. E’ nocivo perché rilascia formaldeide, è tossico e dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione

DEA, MEA, TEA, MIPA

MEA (monoetanolammina), DEA (dietanolammina), TEA (trietanolammina), MIPA (monoisopropilammina) fanno invece parte della famiglia delle ammine.

In presenza di altri ingredienti (nitriti), le amine possono dare origine a nitrosamine, composti allergizzanti e potenzialmente carcerogeni.

Propylene glycol

È un derivato del petrolio ma non ha problemi di biodegradabilità. Nei cosmetici svolge la funzione di solvente/umettante. Sembra che riesca ad esercitare la sua azione solvente anche sul film idro acido lipidico protettivo della pelle provocando irritazioni e sensibilizzazioni anche in basse dosi.

Alcol

Sarebbe meglio evitare prodotti contenenti alcol. Quindi optare per quelli con la scritta “no-alcol”. L’alcol secca e disidrata la pelle, eliminando con la sua potente azione solvente il film idrolipidico che la protegge. Non deve essere nei primi tre posti dell’INCI.

I prodotti no-alcol in genere deodoranti e spray corpo, sono tendenzialmente sicuri non creano danni alla pelle.

Profumi

I profumi sia i sintetici che naturali possono causare irritazioni, pruriti e arrossamenti. In genere i profumi danno problemi alle persone allergiche. La legge impone che 26 di queste sostanze, gli allergeni piú potenti, se presenti, vanno scritti nell’INCI in modo da aiutare gli allergici.  Meglio utilizzare i cosmetici inodore considerati più sicuri da usare.

Oli minerali

Gli oli minerali sono sostanzialmente miscele di idrocarburi. Alcuni di essi vengono prodotti dalla raffinazione del petrolio. Hanno azione lenitiva ed emolliente.

Possono provocare una non corretta traspirazione della pelle e contenere sostanze impure e irritanti. Inoltre provocano un forte impatto negativo sull’ambiente. Prima di acquistare un cosmetico valutare le dosi di oli minerali, che devono essere tendenzialmente ai minimi termini. Possono essere un problema per gli allergici.

Coloranti

I coloranti servono per dare colore al cosmetico. Queste sostanze se impiegate al minimo dosaggio non creano danni. Per essere sicuri possiamo usare cosmetici senza coloranti.

Conservanti

I conservanti servono a garantire stabilità al cosmetico nel tempo e ad evitare alterazioni.

Non sono pericolosi ma possono diventarlo se non vengono rispettate le raccomandazioni europee in termini di utilizzo.

Parabeni

I parabeni sono un gruppo particolare di conservanti. Vengono usati nelle creme idratanti, solari, nei dentifrici, negli shampoo, nei detergenti intimi, nei deodoranti, nei gel da barba, insomma in tantissimi cosmetici di uso quotidiano. Persino nei cosiddetti prodotti “naturali” o “organici”.

Anche in questo caso devono essere rispettate le regole di utilizzo e di concentrazione stabilite a livello europeo.

L’Unione Europea ha:


  • limitato sensibilmente le concentrazioni di parabeni utilizzabili
  • vietato in toto l’uso di alcuni di essi, con ulteriori restrizioni per i prodotti destinati ai neonati da 0 a 3 anni
  • limitato ai soli prodotti a risciacquo la miscela kathon (methylchoroisothiazolinone e methylisothiazolinone), a cui si contano molti allergici

Il Kathon è un conservante e battericida di sintesi ad ampio spettro,attivo anche a bassi dosaggi, è considerato un forte sensibilizzante.

I parabeni vietati sono: pentylparaben, isopropylparaben, isobutylparaben, phenylparaben, benzylparaben.

Sali di alluminio

I sali di alluminio sono sostanze che troviamo all’interno di tantissimi prodotti, alimentari e non. Ovviamente sono anche tra i componenti di molti cosmetici, in particolar modo deodoranti e antitraspiranti. Che possono contenere fino al 20% di sali di alluminio sotto forma di cloridrati di alluminio e idrati di zirconio.

L’uso prolungato di queste sostanze è rischioso per la nostra salute.

Parafenilendiamina

La parafenilendiamina (PFD) la incontriamo spesso quando andiamo dal parrucchiere, infatti è il colorante più importante usato per le colorazioni permanenti dei capelli. Molto spesso dà luogo a fenomeni di sensibilizzazione allergica tanto che è stata bandita da molti Paesi europei.

Può interferire anche con il corretto funzionamento del sistema immunitario.

Toluene

Il toluene è contenuto nei prodotti per le unghie. E’ il solvente che serve a stendere facilmente lo smalto. Purtroppo è stato collegato a disturbi del sistema nervoso e può inoltre causare danni ai reni. Per correre ai ripari alcune case cosmetiche hanno tolto dai componenti dei loro smalti la sostanza incriminata. Forse il nostro smalto si sgretolerà più velocemente, ma avremo la certezza di non avvelenarci.

BHA e BHT

BHA e BHT (butilidrossianisolo e butilidrossitoluene) sono due antiossidanti, evitano insomma che il cosmetico si ossidi generando radicali liberi. Il loro difetto è che possono rilasciare toluene.

Idrochinone

L’idrochinone è tra le sostanze utilizzate come schiarenti per la pelle. E’ un fenolo che risulta nocivo, irritante e pericoloso per l’ambiente. Anche se ne è stato vietato l’uso come schiarente per la pelle, questa sostanza continua ad essere impiegata nelle tinture per capelli, anche se a concentrazioni basse.

Oxybenzone

L’Oxybenzone è un ingrediente che si accumula nell’adipe. Molto diffuso nelle creme solari, è collegato a disturbi ormonali, allergie, danni alle cellule. Nelle donne in gravidanza può determinare un rallentamento della crescita del feto.

Catrami

Tra i catrami più usati in dermatologia vi è Coal Tar. Possiede un’attività riducente e antiseborroica. Per tale motivo trova impiego in molte creme antri prurito e nei trattamenti per il cuoio capelluto. Può però dar luogo a fenomeni di fotosensibilizzazione.

Cosa abbiamo imparato

I prodotti cosmetici di uso quotidiano sono ricchi di sostanze che possono essere nocive per la nostra salute e in particolare per la pelle.

La composizione dei prodotti cosmetici è regolata severamente a livello europeo. Se le regole vengono rispettate correttamente i rischi per la salute sono quasi del tutto assenti. Sicuramente prodotti cosmetici contraffatti non sottostanno a questi regolamenti.

Possiamo mettere in atto, per la nostra sicurezza, varie precauzioni. Acquistare sempre da una fonti affidabile, come punti vendita conosciuti o siti internet ufficiali. Possiamo valutare con attenzione la storia dell’azienda e la sua professionalità. Dobbiamo poi imparare a leggere bene l’etichetta: conoscere l’INCI è l’unica arma per scegliere bene. Infine per non sbagliare può essere utile rivolgerci al dermatologo.

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