Pollini e allergie estive

Anche in estate l’aria è densa di pollini fastidiosi per gli allergici.

Pollini e allergie estive

Sicuramente la stagione in cui sono più presenti è la primavera.

Ma anche giugno, luglio e agosto possono riservare delle sgradite sorprese per chi soffre di allergia.

Una persona allergica sviluppa sintomi (asma, tosse, raffreddore, congiuntivite, orticaria, dermatiti) come conseguenza della presenza nell’ambiente che lo circonda di varie sostanze, che nelle persone non allergiche non producono nessun sintomo.
Acari della polvere, proteine delle secrezioni del gatto, pollini di varia natura, alcuni alimenti causano problemi solo nelle persone allergiche.
Alla base di questi sintomi causati da sostanze generalmente innocue vi è una predisposizione genetica.
Si dice che infatti: l’allergia corre nella famiglia.
In seguito a questa predisposizione genetica gli allergici hanno un sistema immunitario che, in particolari condizioni, quando incontra alcune delle sostanze prima elencate, sviluppa una reazione infiammatoria tipica.
Che si manifesta con sintomi al polmone, al naso, agli occhi, alla pelle, all’apparato gastrointestinale.
Ricordiamo che il sistema immunitario è un complicato esercito che ha il compito di difenderci da microorganismi e sostanze che possono essere dannose per il nostro organismo.
Grazie a questo esercito il più delle volte eliminiamo con successo il pericolo.
Negli allergici questo esercito inizia la sua guerra (sviluppa cioè un’infiammazione) contro sostanze di per sé non sono pericolose. Come alcuni pollini o gli acari della polvere.
Alla base di questa aggressività vi è un’abbondanza di cellule del sistema immunitario che producono un particolare tipo di immunoglobuline, chiamate IgE.
L’individuazione di queste IgE specifiche per pollini, acari, gatto, alimenti ci può dire se una persona è allergica e dare importanti indicazioni sulla terapia per curarla al meglio.

I pollini estivi

Tra le piante che pollinano durante i mesi estivi e causano allergia ricordiamo :

  • composite
  • parietaria
  • graminacee

Composite

Le composite comprendono l’ambrosia e l’artemisia o assenzio selvatico.

L’ambrosia è un’erba infestante che cresce in prati asciutti e soleggiati, lungo gli argini dei muri, sui margini delle strade e in genere nei terreni abbandonati. E’ particolarmente diffusa in Italia settentrionale. Raggiunge generalmente un’altezza pari a 100-150 cm.

L’artemisia è un’erba perenne aromatica, che può raggiungere i 100-120 cm di altezza. Cresce fino a 1200 m di altezza.

Il periodo di pollinazione sia dell’ambrosia che dell’artemisia inizia a luglio, continua per tutto il mese di agosto e cala progressivamente in settembre.

Parietaria

E’ un’erba altamente allergenica che cresce in tutta Italia.

Deve il suo nome al suo habitat favorito: i vecchi muri (paries in latino), meglio se all’ombra.

Ha un lunghissimo periodo di fioritura che va in genere da marzo fine ottobre.

Graminacee

Sono erbe molto diffuse. Caratterizzate dalla presenza di spighette di varie dimensioni, che pollinano prevalentemente in primavera e inizio autunno (da marzo a settembre compreso).

Raggiungono concentrazioni atmosferiche di polline più alte in Italia settentrionale e centrale rispetto all’Italia meridionale.

Dove le temperature più elevate tendono a determinare un più precoce essiccamento di queste erbe.

Tra le principali erbe classificate come graminacee ricordiamo: gramigna, loglierella, erba codolina (coda di tipo), erba mazzolina, bambagiona, paleo odoroso.

Alternaria alternata

Non è una muffa perenne. E’ infatti presente tutto l’anno.

In estate con l’alta umidità può essere particolarmente fastidiosa.

E’ una muffa diffusa in tutto il mondo, principalmente in natura, soprattutto nella terra e su materiali organici morti.

All’interno dei locali, le muffe si sviluppano dove è umido (condutture danneggiate, crepe dei muri, elevata umidità relativa dell’aria).

Altri possibili catalizzatori sono gli impianti di aerazione, i ventilatori, gli umidificatori e le fontane decorative non sottoposti a regolare e accurata manutenzione e la presenza diverse piante in quantità in un locale.

Le malattie da pollini estivi

Come accennato in precedenza, le persone allergiche possono manifestare diversi sintomi.

Rino-congiuntivite allergica

Sicuramente è la forma di allergia più diffusa. Spesso rinite e congiuntivite allergica sono associati, anche se in alcuni casi si può soffrire solo di rinite o di congiuntivite.

Nella rinite gli allergeni infiammano la parete delle cavità nasali. Causano prurito nasale, gocciolamento e starnuti a raffica. Sintomi spesso associati a naso chiuso e perdita dell’olfatto.

La rinite allergica si può complicare con la comparsa di sinusiti e poliposi.

Nella congiuntivite si infiamma cronicamente la congiuntiva. Cioè la membrana che riveste l’occhio.

Gli occhi sono arrossati, prudono e lacrimano in continuazione.

Queste forme di allergia sono molto fastidiose e alterano notevolmente la qualità della vita dei pazienti.

Asma allergica

L’asma allergica rappresenta una delle più frequente malattie croniche.

Chi soffre d’asma fa fatica a respirare, spesso si sente soffocare. Ha fame d’aria. Che non è una bella sensazione.

Negli ultimi anni questa malattia è in costante aumento in tutto il mondo e in tutte le età. Soprattutto nei bambini.

E’ fondamentale che sia riconosciuta e curata in modo adeguato. Non basta lo spray quando manca il fiato.

Serve anche una terapia per pulire adeguatamente i bronchi dall’infiammazione allergica cronica.

Servono controlli per valutare se la malattia è tenuta a bada e non evolve.

Insomma è una condizione da non sottovalutare, come invece spesso accade.

Cross-reattività tra pollini ed alimenti vegetali

In alcune persone allergiche ai pollini si possono manifestare delle cross-reattività.

Infatti i pollini hanno strutture simili in alcuni frutti e verdure.

Nel periodo di pollinazione assumendo gli alimenti con allergeni simili ai pollini queste persone possono presentare sintomi allergici

PolliniFrutta e verdura
Graminacee Frumento, melone, anguria, pomodoro, arancia, kiwi, pesca, albicocca, ciliegia, prugna
UrticaceeGelso, basilico, piselli
CompositeSedano, melone, anguria, mela, banana, zucca, camomilla
BetulaceeMela, pera, albicocca, ciliegia, noce, banana, nocciola, carota, nocchio, sedano, patata

Come capire se si è allergici

Il test allergologico utilizzato come primo livello di indagine per fare la corretta diagnosi di allergia è il prick test.

Il prick test è un test sensibile e specifico. Si esegue utilizzando estratti proteici purificati.

Si effettua mettendo sulla cute una goccia dell’estratto proteico purificato dell’allergene e praticando in corrispondenza della goccia una lieve scarificazione delle cute.

Se il test è negativo a livello della scarificazione non si ha reazione.

In caso di positività a livello della scarificazione si sviluppa un ponfo rosso e pruriginoso di dimensioni diverse a seconda del grado di allergia.

La negatività dei test cutanei ci dice che non vi sono IgE specifiche per quella proteina.

La persona non è allergica alla proteina che abbiamo usato.

La positività di questi test indica la presenza di IgE specifiche nei confronti del polline.

Eventuali trattamenti con antistaminico devono essere sospesi 10 giorni prima dell’esecuzione dei prick test.

I prick test possono essere fatti in ambulatori di allergologia o comodamente a casa tua.

Terapia

Come primo accorgimento vanno seguiti dei consigli per ridurre le probabilità di contatti con i pollini.

Per graminacee, composite e parietaria durante i periodi di pollinazione evitare:

  • le uscite nelle ore di maggiore concentrazione pollinica, preferendo le uscite in prima mattina o tarda serata
  • le gite in campagna, soprattutto se è presente vento e, in special modo, non passeggiare nei prati dove sia stato fatto di recente il taglio dell’erba
  • i viaggi in macchina o in treno con i finestrini aperti. Se si viaggia in macchina, usare preferibilmente un impianto di aria condizionata, munito di filtri di aerazione anti-polline
  • le attività all’aperto nelle ore centrali della giornata, soprattutto nelle giornate soleggiate e ventose e respirare attraverso il naso che filtra l’aria in entrata o indossare una maschera antipolvere.
  • le strade trafficate e le aree verdi

poi

  • bisogna lavare con più frequenza i capelli, in quanto i pollini presenti nell’aria possono finire tra i capelli e poi depositarsi sul cuscino durante il sonno
  • fare attenzione agli eventi temporaleschi
  • in casa tenere chiuse le finestre durante le ore centrali della giornata

In caso di allergia all’alternaria:

  • Posizionare i mobili ad almeno dieci centimetri dalla parete
  • Non tenere piante dove si dorme
  • Smaltire ogni giorno il compostaggio ed i rifiuti vegetali o accumularli all’esterno dell’abitazione

I farmaci

Dopo aver individuato esattamente i pollini a cui si è allergici e seguito i consigli ambientali un medico esperto può impostare una terapia con farmaci che deve essere sempre personalizzata.

Infatti ogni allergia si sviluppa in maniera diversa nelle diverse persone.

I classici utilizzati nelle allergie per alleviare i sintomi e curare l’infiammazione sono: antistaminici, cortisonici locali e soprattutto nell’asma antileucotrienici.


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