Ferro essenziale per la salute

Ferro: essenziale per la salute

Un terzo della popolazione mondiale soffre di carenza di ferro, a causa della scarsa di questo minerale negli alimenti. E’ un minerale essenziale per la vita. Entra nella struttura di numerose ferroproteine.

La più importante è l’emoglobina contenuta nei globuli rossi (vedi immagine). Grazie proprio al ferro l’emoglobina è in grado di legare in maniera reversibile l’ossigeno e trasportarlo. Il ferro lega l’ossigeno e lo porta dai polmoni ai tessuti periferici. Qui le cellule lo utilizzano per produrre energia. Tale funzione genera anidride carbonica che deve essere eliminata.  Quindi l’emoglobina riporta ai polmoni l’anidride carbonica. Dove viene espulsa con la respirazione.

Il ciclo del ferro

In un individuo adulto sono presenti 4-5 g di ferro. (vedi immagine).

Di questi solo 1-2 grammi vengono persi quotidianamente tramite la desquamazione della pelle, della mucosa gastrointestinale e del tratto urogenitale.

La stessa quantità dovrebbe essere assunta tutti i giorni attraverso la dieta.

Dopo che il ferro contenuto negli alimenti è stato assorbito dall’intestino viene trasportato nel sangue legato a proteine specifiche che formano la transferrina.

Il ferro libero è altamente tossico per i tessuti.

La transferrina lo porta nel midollo osseo. Qui arriva il 75% del ferro assorbito.

Il 10-20% di ferro arriva nel fegato, nella milza e nel midollo osseo e va a costituire il ferro di riserva (sotto forma di ferritina).

Il 3-5% viene indirizzato ai muscoli. Dove viene utilizzato per costituire la mioglobina.

Nel midollo osseo di un individuo adulto ogni giorno 20 mg di ferro sono utilizzati per la sintesi dell’emoglobina dei nuovi eritrociti prodotti dal midollo.

L’assorbimento intestinale di ferro

C’è ferro e ferro.

Il ferro contenuto nella carne viene assorbito molto di più e più velocemente. E’ più biodisponibile.

Anche tra i vegetali troviamo grosse riserve di ferro. Ma il ferro presente nei vegetali viene assorbito dall’organismo di meno e più lentamente.

Un adulto sano assorbe circa il 10-20% del ferro presente negli alimenti. In particolare, l’intestino è in grado di assorbire tra il 2 ed il 10% del ferro fornito dai vegetali, e tra il 10-35% di quello contenuto nelle fonti animali.

Il ferro buone quantità di ferro anche nel tuorlo d’uovo, nelle frattaglie e nelle vongole.

Nel regno vegetale ci sono ottime fonti di ferro. Primi tra tutti i legumi, in particolare le lenticchie, i cereali, le verdure a foglia verde, la frutta secca. Poi il cacao e il cioccolato fondente.

Esistono sostanze che ne riducono l’assorbimento, e sostanze che, invece, lo mantengono solubile e ne favoriscono l’assorbimento.

Favoriamo l’assorbimento di ferro

Ci sono due modi principali per favorire l’assorbimento di ferro: assumere le sostanze che ne facilitano l’assorbimento ed evitare quelle che, invece, lo inibiscono.

Tra le sostanze che facilitano l’assorbimento di ferro ci sono l’acido ascorbico (vitamina C), l’acido citrico ed alcuni aminoacidi, come la cisteina.

Più semplicemente, è consigliabile il consumo contemporaneo di alimenti ricchi di vitamina C. In questo modo l’assorbimento aumenta fino a 2-3 volte. Tra i cibi ricchi di vitamina C troviamo, per esempio, peperoni e rucola.

Una ricerca del Technological Research Institute indiano ha dimostrato che il consumo di aglio e cipolla insieme ai cereali aumenta l’assorbimento del ferro di circa il 70% e questo è probabilmente dovuto all’alto contenuto di zolfo (presente nella cisteina) nei due ortaggi.

I fattori inibenti o limitanti l’assorbimento del ferro sono i tannini, contenuti in tè e caffè, i fitati, presenti nella crusca dei cereali e negli spinaci. Il calcio e i polifenoli, presenti nel vino rosso. Limitare il vino a pasto e non bere il caffè subito dopo aver mangiato sono utili abitudini.

In condizioni normali il modo adeguato per garantire un’assunzione regolare di ferro è seguire un regime alimentare equilibrato.

Carenza di ferro

la carenza di ferro porta in primo luogo all’anemia o ridotta presenza di emoglobina e globuli rossi nel sangue.

In generale, l’assorbimento di ferro è ridotto nei casi di:


  • dieta povera di ferro attraverso un’alimentazione non equilibrata
  • dieta vegetariana e vegana
  • presenza negli alimenti di EDTA (un conservante), di Tannati (sostanze presenti nel té), di ossalati, fosfati e carbonati.
  • alterazioni del ph gastrico e disturbi della digestione: una riduzione dell’acidità gastrica ne riduce l’assorbimento
  • una diminuzione di superficie intestinale assorbente o le alterazioni delle cellule assorbenti che la costituiscono (malattie intestinali croniche)
  • aumentata motilità intestinale

La carenza di ferro può essere dovuta a condizioni di aumentato fabbisogno:


  • crescita e sviluppo nei bambini e negli adolescenti
  • ragazze e donne con mestruazioni abbondanti
  • gravidanza e allattamento
  • sport agonistico
  • donazioni regolari di sangue
  • malattie croniche:  infiammazioni gastrointestinali (p.es. morbo di Crohn), malattie cardiache croniche, tumori, disturbi delle funzioni renali

Oppure da una aumentata perdita di globuli rossi: come dopo sanguinamenti cronici (p.es. del tratto gastrointestinale)

Sintomi della carenza di ferro

Spesso i sintomi dovuti ad una carenza di ferro sono sfumati e non chiari.

Sintomi della carenza di ferro:


  • stanchezza, svogliatezza
  • scarso rendimento scolastico
  • stati di esaurimento
  • disturbi della concentrazione
  • disturbi del sonno
  • mal di testa
  • umore depresso
  • caduta dei capelli
  • unghie fragili
  • fissurazioni agli angoli della bocca
  • gambe senza riposo (Restless-Legs-Syndrome)
  • sensibilità al freddo
  • maggiore disposizione alle infezioni

In questi casi, è opportuno aumentare il consumo di alimenti ricchi di ferro facilmente assimilabile e rivolgersi al proprio pediatra di fiducia.

Come si può compensare la carenza di ferro?

Se si è accertata una carenza di ferro, il vostro medico di fiducia sceglierà insieme a voi la terapia ottimale.

Modifica dell’alimentazione

Una lieve carenza di ferro può essere compensata con una modifica o un adeguamento dell’alimentazione. Soprattutto se non vi sono problemi di assorbimento del ferro nel tratto digestivo e non è presente alcuna malattia cronica.

Spesso la carenza di ferro viene però riconosciuta solo tardi. Motivo per cui in molti casi la modifica alimentare da sola non è più sufficiente per contrastarla.

Terapia orale a base di ferro

Dopo la diagnosi di una carenza di ferro, se non vi sono seri motivi contrari, il primo approccio terapeutico consiste in un trattamento con gocce, compresse, capsule o succhi a base di ferro.

La cosiddetta terapia orale a base di ferro. Questi preparati possono coprire il maggiore fabbisogno di ferro. Devono essere assunti per almeno 3-4 mesi. Per rifornire nuovamente le riserve di ferro esaurite.

Terapia endovenosa a base di ferro

Il modo più rapido per rifornire le riserve di ferro esaurite consiste nella somministrazione di preparati di ferro direttamente in una vena. Per questa via diretta il ferro è immediatamente disponibile per l’organismo.

La quantità necessaria di ferro viene calcolata dal medico. Può essere somministrata con un trattamento unico o con pochi trattamenti, di solito in ospedale.

Di che cosa occorre tener conto per la terapia?

Oltre alla dose di ferro ottimale si tratta soprattutto di chiarire le cause della carenza di ferro. Può essere presente una malattia di base che dovrà essere assolutamente curata contemporaneamente. Dopo la terapia a base di ferro dovrà essere svolto un controllo successivo per valutare il successo della terapia.

In base a questo risultato il medico può decidere ulteriori cicli di terapia. In molti casi (quando non è presente una malattia di base cronica) un unico ciclo di terapia risulta sufficiente per lungo tempo.

Cosa abbiamo imparato

Il ferro è essenziale per adeguato funzionamento del nostro organismo. La carenza di ferro è molto diffusa. Per cui un adeguato apporto con la dieta è fondamentale. Va assunto quotidianamente attraverso verdure e nella giusta quantità attraverso la carne e uova.

I sintomi di una carenza di ferro sono spesso sfumati. In caso si presentino vanno eseguiti gli esami per valutare la carenza del ferro sempre dopo esservi rivolti al vostro medico di fiducia. Con lui potrete stabilire la terapia corretta e capire qual’è la causa della carenza di ferro.

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