Orticaria acuta e cronica: cos’è e come si cura

Moltissime persone hanno avuto nel corso della loro vita un episodio di orticaria. E’ una malattia della pelle molto frequente. E’ caratterizzata da pomfi sulla cute più o meno estesi e molto pruriginosi. Classicamente è considerata una manifestazione allergica ma non è sempre così. Anzi molto spesso le cause sono diverse dall’allergia. Generalmente dura pochi giorni e poi passa. Esistono però delle forme che possono durare molti mesi.

Orticaria acuta e orticaria cronica

Come già accennato nella maggior parte dei casi questa malattia della pelle dura pochi giorni. Ma non è sempre così.

Possiamo infatti avere un’orticaria:


  1. acuta: per definizione dura meno di sei settimane. Nella maggior parte dei casi l’orticaria acuta dura pochi giorni. al massimo una o due settimane.
  2. cronica: dura più di sei settimane. In questo caso diventa fondamentale rivolgersi al medico o al pediatra di fiducia. Perché alla base di un’orticaria cronica possono nascondersi varie malattie

Come si manifesta

È una vera e propria malattia della pelle e si palesa con un evidente sfogo caratterizzato da pomfi rosati o rossi. Sono macchie in rilievo rispetto alla pelle. Si tratta di lesioni che possono rimanere circoscritte in una determinata zona o diffondersi su tutto il corpo. Queste lesioni sono molto pruriginoseAltri sintomi associati dell’orticaria possono essere: bruciore o pizzicore, gonfiore diffuso.

Il pomfo interessa la parte più superficiale della pelle. Però può capitare che le macchie si associano a reazioni edematose degli strati più profondi della cute e del sottocute. In questo caso, si parla di angioedemaSi tratta di un edema provocato da un accumulo di fluidi interstiziali che avviene a livello sottocutaneo o negli strati sottomucosi.

Cause di orticaria

L’episodio di orticaria è la risposta del nostro sistema immunitario a un determinato stimolo. Questo stimolo determina il rilascio di istamina e altre sostanze attive. Che determinano una dilatazione dei vasi sanguigni e un veloce rigonfiamento della pelle. Questa reazione può interessare tutto il nostro organismo. In questo caso l’orticaria fa parte dell’anafilassi.

Oppure può interessare solo la pelle, la forma più comune. Gli stimoli che possono determinare il rilascio di istamina sono molti. Alla base vi può essere una una reazione allergica: allergie alimentari, pollini, reazioni a farmaci. In questo caso sono implicate le immunoglobuline IgE.

Le forme di orticaria allergica sono però una minima parte delle orticarie.

La causa più frequente di orticaria è rappresentata dalle infezioni. Soprattutto nei bambini. Quasi tutti i virus possono dare orticaria. Anche i virus che causano una banale rinofaringite. Molti batteri  e parassiti intestinali possono favorire l’insorgenza di orticaria. Nelle forme croniche vanno escluse infezioni da parte del virus dell’epatite B, C, A. L’infezione da Helicobacter pylori, mononucleosi e candida. Può essere dovuta ad un’intolleranza alimentare.

In casi meno frequenti lo stimolo che favorisce il rilascio di istamina può essere:


  • punture di insetti
  • farmaci
  • esposizione al freddo o al caldo
  • contatto con alcune sostanze chimiche che si trovano in alcuni tipi di alimenti e farmaci
  • eccessiva sudorazione
  • reazione emotiva allo stress
  • stimoli fisici esterni, come attrito o pressione sulla pelle
  • acqua
  • cambiamento di temperatura
  • luce solare

Molte forme di orticaria si associano a malattie:


  • ipotiroidismo o ipertiroidismo
  • celiachia
  • artrite reumatoide
  • lupus eritematoso sistemico

Diagnosi

Nel caso di un episodio di orticaria acuta non è necessario fare esami particolariQuando ci troviamo di fronte a fenomeni di orticaria che si susseguono o non passano per molto tempo è invece opportuno rivolgersi ad un centro di immuno-allergologia. Se si tratta di bambini deve essere un centro pediatrico.

In questo caso vanno fatti tutti gli accertamenti per individuare la causa dell’orticaria che come abbiamo detto può essere una malattia. Va esclusa un’infezione (streptococco beta emolitico di gruppo A, epatite, mononucleosi infettiva, helicobacter pyloriinfezione delle vie urinarie,  parassiti fecali come ossiuri o giardia, polmonite, sinusite o un ascesso dentale), una malattia autoimmunitaria (reumatologica, celiachia), una malattia della tiroide. Vanno inoltre escluse le orticarie fisiche: da freddo, da caldo, da acqua, da esposizione al sole, da pressione o vibrazione e da sudorazione. Un iter diagnostico spesso complesso da eseguire in centri specializzati. In molti casi tutti questi accertamenti possono risultare negativi.

Terapia

I farmaci di prima scelta sono gli antistaminici anti H1 di seconda generazione (cetirizina, levocetirizina, loratadina, desloratadina). Vanno utilizzati per circa due settimane dopo la scomparsa dei pomfi.  Se assunti per diverse settimane vanno sospesi gradualmente. Gli antistaminici topici, cioè le creme, sono spesso inutili.

Gli steroidi sistemici vanno utilizzati per brevi periodi in associazione agli antistaminici anti H1, nelle forme gravi, sotto controllo medico. Nelle forme croniche possono trovare impiego anche antistaminici diversi, antileucotrieni o farmaci immunosoppressori. Queste forme vanno trattate da personale esperto nella cura delle orticarie croniche.

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